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"Un colorato trenino passa attraverso le valli immerse nel verde scuro delle selvagge alture degli Appennini liguri. Partito dal centro di Genova, in un'oretta di percorso panoramicissimo che raggiunge addirittura i 458 metri di altezza arriva a Casella, la destinazione ideale di una bella giornata fuori porta da passare tra natura, arte e buona tavola. Dove dal 1929 passa il Trenino di Casella, molti secoli fa si transitava a piedi o sui muli: il percorso era la Via del Sale, antico collegamento commerciale tra le coste liguri e la Pianura Padana.
E' dall'Ottocento che questo paese vive un continuo sviluppo turistico, come dimostrano anche diversi bei palazzi con decorazioni in stile Liberty, che erano le dimore delle famiglie borghesi che da Genova venivano qui in villeggiatura e che chiamavano Casella "la piccola Svizzera". Oggi questo paese-gioiello è la meta ideale per una gita delle famiglie con bambini, ma anche di tutti gli amanti del trekking e dell'escursionismo. Nell'ampissima area verde attrezzata si possono fare dei pic nic, mentre la piscina all'aperto del Palazzetto dello Sport offre refrigerio durante l'estate.
La prima famiglia che venne qui in vacanza fu quella dei Fieschi, importante dinastia feudale il cui dominio su Casella e su molti centri della Valle Scrivia durò per circa cinque secoli. Risale al Seicento Palazzo Fieschi, situato nel centro del paese. Dotato di una corte interna e di una massiccia torre d'avvistamento, storicamente il palazzo aveva funzioni amministrative, ma fu anche la residenza estiva dei Fieschi.
Visitiamo anche gli edifici religiosi del paese: la Chiesa di Santo Stefano, costruita tra il 1718 e il 1722 sulle fondamenta di una pieve medievale. Al suo interno sono conservate diverse preziose opere d'arte tra cui una Visitazione di Giovanni Andrea De Ferrari. Poco distante sorge l'Oratorio di Sant'Antonio Abate, inaugurato nel 1556. In questo edificio si producevano gli stampi per le focacce recanti l'effigie di Sant'Antonio, prodotte e vendute ancora oggi il 17 gennaio di ogni anno, durante la ricorrenza del
Santo".

Testo tratto dall'articolo di Francesca Bertha "In villeggiatura sulla Via del Sale: una giornata a Casella"
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